Riportiamo le parole del Sig. Croce, che
ha soddisfatto le nostre domande inerenti l'ormai vicina edizione 2004 della
Verzegnis-Sella Chianzutan
Signor Croce, non è mistero che parecchi dubbi hanno circondato fino all'ultimo l'effettuazione della 35ª Verzegnis-Sella Chianzutan.
È quantomeno impreciso, anzi direi proprio non corrispondente alla realtà dei fatti. L'organizzatore mai ha avuto dubbi sull'effettuazione della competizione, ma si è trovato ad affrontare una serie di situazioni non controllabili direttamente, che non hanno permesso il rispetto del calendario. Peraltro, la scelta della nuova data non poteva essere una forzatura o una penalizzazione nei confronti di altri organizzatori, tanto meno quest'anno, già travagliato da elezioni e ballottaggi. Si è optato per questa soluzione di fine ottobre, che potrebbe, nel futuro, aprire nuovi orizzonti per la stesura dei calendari.
Poi Provincia di Udine, da anni partner delle manifestazioni da noi organizzate, dopo la pausa estiva necessaria anche per non creare intralci alla viabilità turistica, ha iniziato i lavori per presentare il percorso nelle migliori condizioni possibili.
Debbo dire che l'energia mostrata dallo staff, dai collaboratori e le convinte ed entusiaste disponibilità ricevute, l'interesse degli appassionati, della stampa e in generale degli addetti ai lavori mai hanno fatto pensare ad una resa. Se poi qualcuno di propria iniziativa ha ritenuto di dover divulgare proprie opinioni come oro colato, la miglior risposta sarà proprio l'effettuazione della gara.
Per quanto riguarda la partecipazione? La fine-campionato solitamente per molti rappresenta anche la fine-budget.
Potrebbe
essere vero per alcuni. Tenga però presente questi fattori che
invece a nostro parere saranno più importanti:
-I
calendari
presentano estati sovraffollate, con difficoltà a mantenere
date e problemi di distribuzione non solo nel tempo ma anche sul
territorio;
-Non
è
semplice per molti conduttori disporre delle vetture ogni settimana
nei momenti più 'caldi';
-Un
allungamento del calendario può dare la possibilità a
molti di provvedere con più calma al 'rialzo' o anche ad una
semplice messa a punto dell'auto;
-Nel
triveneto c'è molta, molta sete di corse. Controlli, ad esempio,
la partecipazione all'ultimo Rally delle Alpi Orientali. Mentre molte
gare hanno sofferto pesanti abbassamenti nelle quote, qui non solo
abbiamo tenuto, ma superato i dati degli anni scorsi;
-Aggiungiamo
pure che anche alcuni ormai sicuri della propria posizione nel
Challenge FIA hanno confermato la partecipazione;
-E me lo
lasci dire: dai tedeschi ai giapponesi, dagli americani agli
australiani, tutti cercano di venire in Italia nei mesi autunnali per
quel clima favorevole, che dall'Alto Adige alla Sicilia benedice il
Bel Paese. Vogliamo essere gli unici a non sfruttarlo? Non voglio
forzare, però assumere posizioni preconcette sulle date non
porta molto in là;
-Infine
anche a livello economico credo sia più sostenibile
-soprattutto per i giovani- la presentazione di un calendario con
possibilità in primavera ed autunno.
A proposito dei giovani. Cosa ci può dire?
Preferirei la domanda fosse posta agli interessati. A me bastano le cifre che riguardano il numero di partecipanti in costante aumento e soprattutto la tipologia delle vetture con le quali partecipano. Ha notato quanti hanno preferito le sport alle altre? E quelli con auto storiche di prim'ordine?
Le storiche a Verzegnis sono di recente introduzione.
Si, sei anni. E la scelta è stata da subito quella di non voler forzare la mano cercando grandi validità, ma offrendo una formula molto semplice. Percorso preparato per il CIVM, due salite di prova, due manche, percorso non 'ammazza-storiche', limite a 50 partecipanti, premiazioni nello standard di un campionato, non come 'gara di coda' e soprattutto rapide. A molti la formula piace.
Vi saranno novità a Verzegnis?
Come sempre molti piccoli dettagli saranno curati. Cercando di trarre spunto dai suggerimenti degli ispettori sia nazionali che stranieri, e dalle proposte ricevute dai driver. Le iniziative non mancano, e terremo debitamente informati gli appassionati sia tramite i comunicati stampa sia tramite il nostro sito internet (www scuderiafriuli com), sul quale proprio fra pochi giorni presenteremo il regolamento che è correntemente presso la FIA, e altra documentazione utile. Provvederemo, così come è stato fatto nel mese di Aprile durante il test, anche alla messa in linea di foto appena scattate e di un camera-car aggiornatissimo, in modo che tutti possano vedere la situazione reale del percorso di gara.
A proposito di Aprile, chi -a parte Lei- avrebbe previsto il successo della sessione di prove?
Vede, il successo non è caduto dall'alto, ma va attribuito a tutti coloro, dai collaboratori agli amici, ai driver ed ai team, che ci hanno creduto. Per ricollegarci al discorso di cui sopra, sia chi vuole affrontare il campionato con ambizioni di classifica, sia il pilota locale interessato a togliere la ruggine dell'inverno, necessita di una simile occasione. L'alternativa è una sessione in pista (costosa, senza riferimenti di tempo o sugli avversari, e comunque con una messa a punto che ha ben poco a che vedere con la salita) o magari un rallysprint (neanche 20 Km di speciali..., ma pochissime vetture vi possono partecipare, poi non c'è alcuna possibilità di tuning). Il successo dell'operazione dimostra che l'intuizione era buona.
Abbiamo allora analizzato le sessioni invernali dei grandi team di F1. Tecnicamente le evidenze sono queste: una sessione di test non è una scampagnata domenicale. La sicurezza, l'assistenza medica e di depannage devono essere paragonabili ad una gara. Ci deve essere sia possibilità di fare molte salite sia di effettuare tutti gli interventi e le regolazioni sull'automobile. Sono indispensabili tre rilevazioni intermedie nei tratti caratteristici del percorso, con i tempi di settore, oltre al tempo partenza-arrivo. I dati devono essere immediatamente disponibili agli ingegneri per le valutazioni del caso. Come si è visto, quello che molti ritenevano un ritrovo di appassionati dell'acceleratore a tutti i costi si è messo in evidenza come una sofisticata operazione di warm-up al campionato. Anche la stampa presente -incuriosita dal clima soprattutto nei paddock, dove tecnici e ingegneri studiavano telemetrie ed effettuavano regolazioni millesimali- ha recensito molto favorevolmente l'iniziativa.
Per finire, le condizioni meteo che preoccupano molti?
Facciamo un discorso più ampio e completo. Innanzi a tutto le giornate saranno più corte, ragion per cui il programma è stato rivisto in funzione di molteplici fattori. Sia le prove ufficiali che la gara partiranno alle 10, le verifiche avverranno al venerdì. Per un numero limitato di automobili (massimo 20) regolarmente iscritte, dietro richiesta si potranno eseguire le verifiche il sabato mattina dalle 7 alle 8.
Nell'ordine di salita saranno collocate in posizione idonea le vetture sport, al fine di permettere condizioni di luminosità adeguate al tipo di vettura.
Per quanto riguarda il meteo vero e proprio, è stata valutata attentamente la situazione statistica elaborata dall'ERSA (l'Ente Regionale dedicato allo studio dell'ambiente, del meteo, ecc., ndr.) negli ultimi anni. La caratteristica saliente è proprio di ottobrate asciutte, fresche, con le precipitazioni spostate nella coda dell'inverno. E comunque, previsioni troppo azzardate anche non andrebbero fatte, basti pensare che quest'anno proprio al sud, zona tipicamente asciutta, molte gare anche di campionato sono state vittime di nubifragi.
Grazie e a presto.
Grazie a Lei.
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Qui
finiva
la chiacchierata con G. Croce. Incontrato ad Imola, in occasione
della prova italiana del mondiale GT FIA. Non ci aspettavamo di
poterlo disturbare, ma la fortuna ci ha assistito. Mentre parlavamo,
le potentissime 12 cilindri Ferrari e Maserati sfrecciavano con quel
canto che molti di noi conoscono.
Ma chi è Giorgio Croce?
Udinese, 56 anni, perito industriale, professionalmente si occupa di veicoli pesanti.
Da molto tempo coinvolto nell'automobilismo sportivo con grande passione. È stato artefice, assieme al compianto Maurizio Tomat, alla Sig.ra Cargnelli e di preziosi collaboratori come G. Sincerotto del moderno assetto organizzativo della Scuderia Friuli. Particolarmente convinto del lavoro di gruppo, coordina e si occupa in prima linea dell'organizzazione. Con due convinzioni: sicurezza e giovani. È noto che la Verzegnis-Sella Chianzutan ha la percentuale longitudinale più alta di rail+doppio rail+barra antisfondamento di tutte le gare del CIVM. Riguardo ai giovani, il CIVM è un campionato con dei piccoli premi in denaro per gli under 25, cosa rarissima sia in Italia che all'estero. Senza sicurezza, dice Croce, non c'è il presente, senza i giovani, non c'è futuro.
Ha una
bella
famiglia con la Sig.ra Angela, pediatra, garbata, affabile e di grande
cuore. Giunta per forza di cose
nell'ambiente sportivo, non fa misteri di "volersi riprendere il
marito dalle auto che glielo rubano", ma ha pure lei una passione
discreta
per l'automobilismo. E poi c'è la bella figlia ventenne Elena,
appassionatissima, sempre presente alle competizioni.
Giorgio
Croce da molti anni fa parte della Sottocommissione CSAI dedicata
alla velocità in salita, e negli ultimi due anni ne è
stato nominato presidente. Non ha rivoluzionato nulla, ma ha spinto
via via sulla 'europeizzazione' delle regole di un campionato che
vedeva di anno in anno assotigliarsi le auto ammesse e calare
l'interesse di pubblico e concorrenti. Non lo abbiamo mai sorpreso nel
riferire a se stesso iniziative, risultati, successi. Parla con
orgoglio della famiglia, della scuderia, della sottocommissione e dei
rispettivi componenti. Senza proposte, aiuti, suggerimenti ma anche
critiche -purchè corrette e urbane- dice, si fa poca strada.
Ammette che c'è
ancora del lavoro da fare, bisogna aggiornare sempre i criteri di
sicurezza, bisogna saper assicurare sempre
correttezza, fair-play, e intrattenimento di qualità per il
pubblico.
Oggi nel
2004, abbiamo un CIVM con partecipanti, spettatori e interesse delle
case automobilistiche che non si sente affatto di secondo grado
rispetto alle gare d'oltralpe, come purtroppo qualche volta avvenne nel
passato anche recente.